Carlotta seduta sul muretto del chiostro del Convento di Santa Caterina, con alle spalle uno degli affreschi che ornano il chiostro.
Puglia

Galatina: cosa vedere nella patria del pasticciotto salentino

Galatina: cosa vedere e cosa fare nel borgo dov’è nato il pasticciotto salentino!

Galatina è una perla dell’entroterra salentino. A mio avviso, una tappa obbligatoria per chiunque voglia visitare il Salento, e tuttavia fatica ancora ad emergere.

Per questo motivo, l’ho inserita nel mio progetto #salentofftopic dedicato ai luoghi ancora poco conosciuti del Salento, rimasti fuori dalle classiche rotte turistiche, ma che meritano di essere scoperti e valorizzati.

A Galatina c’è tanto da vedere. Il suo centro storico nasconde delle autentiche meraviglie che, son sicura, ti lasceranno senza fiato.

Galatina: cosa vedere

Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo

Carlotta mentre cammina verso la fotocamera, con alle spalle la facciata della Chiesa Madre in stile barocco

La scoperta di Galatina in Salento parte da qui, da Piazza S. Pietro dove si affaccia la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. È la chiesa Madre della città e la sua facciata, tipicamente barocca, è in pietra leccese. Con i suoi 37 mt. di altezza è anche una delle chiese più alte d’Italia.

Particolarmente interessanti sono gli altari in marmo policromo, ma soprattutto la bellissima volta affrescata da Vincenzo Paliotti, che ha ripreso alcuni episodi della vita dell’apostolo Pietro.

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria

C’è solo una parola per descrivere la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria: CAPOLAVORO.

Fatta realizzare da Raimondello Orsini del Balzo, la chiesa risale al 1391 (data incisa sull’architrave della porta di sinistra) ed è dedicata a Santa Caterina, cui Raimondello era particolarmente devoto. È senza dubbio la cosa più bella da vedere a Galatina!

Lo stile della Basilica è il romanico pugliese, che fonde insieme il romanico ed il gotico subendo anche l’influenza dell’arte bizantina.

La facciata è tricuspide con tre portali in pietra leccese meravigliosamente intagliati, ed uno splendido rosone al centro. Una facciata piuttosto sobria, se paragonata agli interni.

La chiesa, infatti, ospita il ciclo d’affreschi più grande d’Italia dopo quello della Basilica di San Francesco d’Assisi. Una pinacoteca voluta da Maria d’Enghien alla morte del marito Raimondello Orsini del Balzo, dove si susseguono diversi cicli pittorici come quelli della Genesi e dell’Apocalisse.

Ho avuto il piacere di visitare la Basilica insieme ad una guida preparata come Raimondo Rodia, che mi ha fatto scoprire tutti i segreti che si celano all’interno della chiesa. Un’esperienza immersiva, che ti consiglio vivamente per apprezzare appieno questo capolavoro senza tempo.

Convento di Santa Caterina

Una foto del chiostro del Convento Cateriniano che si trova accanto alla Basilica, che è di forma quadrangolare ed è anch'esso affrescato.

Insieme alla Basilica, furono costruiti anche l’antico Ospedale (oggi chiamato Palazzo Orsini e sede del Municipio) ed il Monastero Orsiniano, che però non possiamo più ammirare. Al suo posto, troviamo il Convento Cateriniano dei frati minori, costruito tra il XVI e il XVII secolo.

Il convento è adiacente alla Basilica di Santa Caterina e presenta un bellissimo chiostro quadrangolare interamente affrescato. Merita sicuramente una visita!

Centro Storico

Per innamorarti di Galatina ti basterà passeggiare per il suo bellissimo centro storico, dove l’arte barocca fa da padrona.

Osserva le facciate e le corti dei grandi palazzi antichi, perditi tra i vicoli che raccontano la storia della città; una storia fortemente legata al fenomeno delle “tarantate”, ma di questo ti parlerò un’altra volta.

Corte Vinella

Una foto di una bellissima corte, assolutamente da vedere a Galatina. Nella c'è una scala sulla destra che conduce al balcone con parapetto elaborato. Alla base della scala, si può vedere la statua di un cavaliere senza testa.

Tra i luoghi più nascosti da vedere a Galatina, c’è Corte Vinella, dove il tempo sembra essersi fermato. La corte risale ai primi anni del ‘700 e prende il nome dal medico Raimondo Vinella, che vi abitò nel XIX secolo.

La balconata e i parapetti sono in pietra leccese finemente lavorata, così come la scala laterale. Ai piedi è riconoscibile un cavaliere senza testa (la testa è in cima al corrimano).

Chi è il cavaliere? Non si sa con certezza, ma si ipotizza possa essere il conte Giulio Antonio d’Acquaviva d’Aragona, che nel 1480 combatté contro i turchi che avevano attaccato Otranto.

Il conte perse le vita in un’imboscata a Serrano: venne colpito al collo da una scimitarra, ma continuò a combattere valorosamente finché un secondo colpo non gli staccò definitivamente la testa. Tuttavia, pare che il suo corpo rimase dritto in sella per diverso tempo prima di cadere, e questo ha contribuito ad alimentare la leggenda del Cavaliere senza testa di Otranto.

Se ti capiterà di andare a Otranto in una notte di luna piena, nei pressi del Castello potrai scorgere l’ombra del cavaliere.

Galatina: dove mangiare

Il pasticciotto

Pasticciotto = Salento!

Ma sapevi che il pasticciotto è nato proprio a Galatina? Proprio così! Il celebre dolce del Salento è stato inventato dalla famiglia Ascalone nel 1745, in maniera del tutto casuale.

A due passi da Piazza San Pietro, su Via Vittorio Emanuele II, troverai la storica Pasticceria Ascalone, che ancora oggi porta avanti la tradizione del pasticciotto galatinese. Perciò, se vuoi assaggiare la ricetta originale è qui che devi venire!

A Galatina, però, ci sono anche altre pasticcerie importanti che sfornano deliziosi pasticciotti. Ti segnalo la Pasticceria Eros, dove il maestro Luigi Derniolo ha creato il “tipicciotto”, ovvero un pasticciotto preparato con farina di grano tenero “maiorca”, come quella che si usava in passato, e che conserva il sapore di una volta.

Inoltre, il maestro Derniolo organizza anche dei workshop a tema per imparare a cucinare i pasticciotti e ti assicuro che è un’esperienza molto divertente, oltre che gustosa!

Buoni anche i pasticciotti della Pasticceria Cristalli di Zucchero.

Ristorante Anima & Cuore

In pieno centro storico, all’interno del Palazzo Tondi-Vignola del 1700, sorge il ristorante “Anima & Cuore”.

Appena varcata la soglia, lo sguardo viene rapito dal meraviglioso mosaico del pavimento e dalle volte a stella decorate. Ma a conquistare è la cucina dello chef Biagino De Matteis, capace di coniugare innovazione e tradizione salentina.

 

Penso di averti dato tanti buoni (e appetitosi) motivi per visitare Galatina, in Salento.

È una città che mescola insieme in un mix perfetto tradizione, esoterismo, cultura, arte e religione.

Ci sarebbe tanto altro da vedere a Galatina, luoghi più insoliti e segreti, ma ti lascio con un po’ di suspense e ti rimando al prossimo articolo del progetto #salentofftopic! 😉

 

 

 

 

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